Caldo caldissimo, vero? Si, inevitabilmente estate vuol dire caldo anche per le nostre piante, che in questo periodo più che mai soffrono per le alte temperature a cui sono sottoposte ogni giorno. E quanti dubbi ci vengono sulle modalità e i tempi di una corretta innaffiatura? Tantissimi, soprattutto se non avete la fortuna di avere un giardino che in qualche modo si “autosostenta” con le piogge o che può godere di una quotidiana irrigazione programmata e automatizzata.

Quante volte al giorno devo innaffiare? E con quanta acqua? Devo aspettare che la terra sia asciutta o innaffio anche se è umida? E se le piante rimangono a casa per un weekend senza che nessuno le innaffi, che succede? Insomma, le domande possono essere davvero tante, vi racconto un pò come mi organizzo e mi regolo a casa mia.

Innaffiare: quanto e quando?

Innanzitutto sarebbe importante privilegiare la posizione delle piante sul proprio balcone. In questo periodo di solito sistemo praticamente tutti i miei vasi (e quelli di mia mamma che me li ha portati “in vacanza”) in una zona del mio giardino dove il sole batte solo un paio di ore alla mattina e dove sono in traiettoria dell’irrigazione automatica. Vi consiglio di fare lo stesso sui vostri balconi: se riuscite, spostate i vasi tutti vicini tra loro (le piante insieme si fanno compagnia e mantengono anche un livello di umidità più elevato) e in una zona del vostro balcone che goda di qualche ora di ombra. Nei mesi di luglio e agosto infatti, le piante in pieno sole possono rischiare di disidratarsi velocemente, con il rischio di bruciature praticamente letali. L’ombra parziale consente non solo di preservarle da questi danni spesso irreparabili, ma anche di ridurne le esigenze idriche.

Prima di bagnare poi, controllate sempre la terra nei vasi, che dovrebbe essere quasi completamente asciutta. Non bagnate se al tatto la terra è umida per non rischiare marciumi radicali che danneggerebbero la pianta. Considerate anche di non lasciare mai ristagni di acqua nel sottovaso, che crea un ambiente ideale per lo sviluppo delle zanzare.

 

Siete in partenza per le vacanze? Il più classico metodo di irrigazione “fai da te”  è inserire una bottiglia in plastica piena d’acqua capovolta all’interno del vaso. Praticando un buco nel tappo e alcuni buchi sul fondo, potrete utilizzarla anche come serbatoio che raccoglierà l’acqua piovana, considerati i temporali estivi quasi quotidiani.
Se invece avete bisogno di gestire un periodo di assenza lungo, in commercio si trovano delle soluzioni a basso costo che consentono di ottimizzare la riserva d’acqua a vostra disposizione. Ad esempio, Mondo Verde propone Floralì, un irrigatore automatico che permette alla pianta di approvvigionarsi in maniera autonoma, collegando ogni singolo irrigatore a un recipiente dal quale attingere l’acqua. Prezzo: 8,10€.

Forate il fondo della vostra bottiglia per trasformarla in un piccolo serbatoio di acqua piovana

Se invece avete un attacco dell’acqua sul vostro balcone, troverete in commercio diversi sistemi di irrigazione con installazione semplice anche a costo abbastanza ridotto.
Se non avete un attacco dell’acqua e avete comunque necessità di irrigare molti vasi, esistono dei sistemi di irrigazione che funzionano anche senza l’attacco: considerate solo che dovrete destinare uno spazio del balcone al recipiente che conterrà l’acqua (e che la spesa sarà decisamente più alta..). Per darvi un paio di esempi, Gardena propone un set di irrigazione con serbatoio in grado di innaffiare fino a 36 vasi. Prezzo: circa 100€. Più complesso e adatto a balconi e terrazzi più grandi è l’Aqua magic system di Claber che si compone di una programmatore dotato di un pannello fotovoltaico e si collega o a un qualsiasi recipiente in vostro possesso o allo specifico Aqua Magic Tank da 80 litri di acqua. Qui il prezzo del kit completo si aggira intorno ai 150€.