In queste vacanze di Natale ci siamo regalati una settimana di tour in Andalusia. Come spesso mi succede, al rientro dalle ferie estive mi era presa la solita voglia smisurata di ricominciare a programmare un nuovo viaggio, così sono andata alla ricerca di una destinazione che avesse un clima sufficientemente mite e ci consentisse di passare più tempo possibile all’aperto. Abbiamo cercato di trovare una meta che fosse il giusto mix tra cultura e svago per il nostro Tommaso, che consentisse a lui di non annoiarsi troppo e a noi di visitare qualcosa di bello. Le meraviglie dell’architettura moresca di Granada, Siviglia e Cordoba e il clima mite del sud della Spagna combinavano perfettamente questi due elementi, così la scelta è caduta sull’Andalusia.
Il nostro racconto di viaggio è diviso in due post: in un prossimo post, in linea con lo spirito green del mio blog, vi racconterò la ricchezza dei giardini d’acqua andalusi. In questo intanto, se siete alla ricerca di ispirazioni per un viaggio family friendly, vi racconto nel dettaglio la nostra esperienza.

 

Partecipanti: mamma, papà e Tommaso, quasi 4 anni.
Periodo: 1 – 8 gennaio 2017.
Tappe: Siviglia (giorno 1), Granada (giorno 2, 3, 4), Cordoba (giorno 4 e 5), Siviglia (giorno 6 e 7)
Quando andare: noi abbiamo scelto l’inverno ed è stata una scelta molto felice perchè la temperatura di giorno era davvero piacevole, da inizio primavera. I mesi ideali probabilmente sono marzo – aprile, quando tutti i giardini sono in fiore e le temperature sono quelle di inizio estate, oppure ottobre…da evitare quanto più possibile l’estate, dove in alcune città si raggiungono facilmente i 45°C.

SIVIGLIA
Siviglia è stata la città di arrivo e di partenza del nostro viaggio, quindi l’abbiamo visitata in parte la mattina del primo giorno, prima di partire per Granada, e negli ultimi due giorni prima di tornare in Italia. La prima mezza giornata l’abbiamo dedicata a Plaza de España. Il clima era davvero perfetto, 17 gradi e un sole meraviglioso, abbiamo noleggiato una delle barchette a remi che fanno il giro del piccolo canale che circonda la piazza: Tommi era felicissimo ovviamente. Splendidi gli azulejos con cui è pavimentata tutta la piazza. Al mattino dell’ultimo giorno abbiamo visitato il Real Alcazar e i suoi giardini, oggi residenza estiva dei re di Spagna (prenotate la visita online in anticipo qui per evitare le code all’ingresso). Nel pomeriggio abbiamo fatto una breve crociera sul fiume Guadalquivir e abbiamo passeggiato senza fretta per le vie della città, che sono già di per sè uno spettacolo di colori, godendoci questo anticipo di primavera.

GRANADA
A Granada abbiamo trascorso tre giorni, erano anni che volevo andarci e avevo davvero una gran voglia di godermela con calma. Nonostante l’auto noleggiata a Siviglia, per muoverci in città abbiamo acquistato una card da due giorni per il treno turistico. Il biglietto hop on – hop off consente di salire e scendere a qualsiasi fermata, il treno praticamente attraversa tutta la città, il vecchio quartiere dell’Albaicin e sale fino alla cittadella dell’Alhambra (altrimenti molto difficile da raggiungere a piedi). Non da ultimo, è stata una scelta azzeccata anche per Tommaso, che dal treno non sarebbe mai sceso.
Cosa importantissima su Granada: almeno un paio di mesi prima comprate online i biglietti per entrare all’Alhambra. Per accedere ai palazzi Nasridi, che sono i veri gioielli di quest’area, l’accesso è limitato a un ristretto numero di persone al giorno quindi…giocate d’anticipo!! Noi all’Alhambra siamo saliti due volte, il primo giorno per visitare i giardini del Generalife, di cui vi parlerò in un altro post, e il secondo giorno per visitare i palazzi Nasridi, splendido gioiello architettonico moresco. Tommaso si è un po’ annoiato, d’altra parte questa era la parte più “culturale” del viaggio…abbiamo cercato però di farci perdonare portandolo un pomeriggio al Parque de las Ciencias. Il primo museo interattivo dell’Andalusia, è composto da tantissime aree diverse tutte a tema scienza e natura, per la gioia di grandi e piccini. Il museo ospita un “biodomo”, delle installazioni permanenti come gli esperimenti con l’acqua, un padiglione dedicato al corpo umano e uno alla sicurezza stradale, persino un piccolo labirinto vegetale, una delle ultime passioni di Tommi scoperte in questo viaggio. Quando siamo andati noi c’era anche una mostra temporanea dedicata alla prevenzione dei disastri naturali: vi lascio immaginare l’entusiasmo di Tommaso tra i plastici con pompieri e mezzi di soccorso.

CORDOBA
Cordoba è stata una felice scelta dell’ultimo momento, che doveva avere il solo scopo di farci fare una tappa intermedia sulla via del ritorno da Granada a Siviglia. Ci siamo fermati solo un giorno ma è stata davvero una bella scoperta. Il centro è tutto pedonale, passeggiando è facile affacciarsi all’interno dei palazzi d’epoca ad ammirare i patios, tipici dell’architettura di questa città. Le case storiche di Cordoba infatti sono spesso caratterizzate da bellissimi cortili interni, con una fontana (inserita già all’epoca per rinfrescare l’aria dal caldo torrido dei mesi estivi) e poi piante, fiori e arredi. Nel mese di maggio sono oggetto di una vera e propria Feria, in cui anche i privati aprono le porte delle loro case per le visite dei turisti. Da non perdere la famosa Mezquita, la vecchia moschea araba intorno alla quale è stata costruita la cattedrale della città, e anche qui come nelle altre due città, l’Alcazar reale con i suoi giardini d’acqua.

Ma anche qui non ci siamo fatti mancare un momento, direi anche piuttosto lungo, per far divertire Tommaso. A Cordoba esiste un parco giochi tutto dedicato ai bambini che si chiama Ciudad de los Ninos: diciamo un giardinetto di dimensioni spropositate, a ingresso gratuito, con scivoli altissimi, giochi musicali, giochi d’acqua…insomma, un paradiso per i bambini.

Dove abbiamo dormito (prenotando tutto su Booking.com):

SIVIGLIANovotel Marques de Nervion. Per la prima notte abbiamo scelto questo hotel sia per l’attenzione e i servizi alle famiglie (spazi gioco per i bimbi all’interno dell’hotel, camere familiari con lettini a disposizione su richiesta…), sia per la comodità alla stazione di Santa Justa, dove il giorno dopo avremmo recuperato la macchina che avevamo noleggiato (con Europcar si possono confrontare le tariffe più convenienti e aggiungere optional come il seggiolino per i bimbi). L’hotel in sé è molto moderno e se vogliamo poco affascinante, ma è comunque comodo con la metropolitana per raggiungere il centro di Siviglia.

GRANADAMarquis Portago Suites. Dalla seconda tappa in poi abbiamo deciso di affittare appartamenti, in modo da avere anche la cucina per fare colazione al mattino (e eventualmente cena anche se non ci è servita). Il Marquis Portago è un palazzo storico di Granada con appartamenti ristrutturati in chiave un po’ “fusion”. Noi non siamo stati fortunatissimi perché il nostro appartamento era al primo piano con affaccio sulla strada sottostante, una delle poche transitabili del centro e di conseguenza era molto rumorosa. Rapporto qualità – prezzo non proprio dei migliori.

CORDOBA –  Casa del Aceite. Decisamente la scelta migliore della vacanza, questa casa di charme in tipico stile cordobese affitta appartamenti e loft ristrutturati con cura e molto ben arredati. In pieno centro di Cordoba, comodissima alla Mezquita, al ponte Romano e all’Alcazar, ottimo rapporto qualità – prezzo: consigliatissima.

SIVIGLIA –  Friendly Rentals Tempa Museo. Abbiamo affittato un appartamento piuttosto grande (Tommaso aveva anche la sua camera da letto) in questa struttura direi un pò anonima dal punto di vista estetico, ma molto comoda al centro (a pochi minuti a piedi dalla cattedrale e dall’Alcazar). Prezzo decisamente economico data la posizione, quindi soddisfacente nel complesso.