Domenica mattina ho partecipato al workshop per realizzare una ghirlanda natalizia, organizzato insieme alla mia associazione Sguardo nel Verde.
Ci ha ospitato lo splendido vivaio Fratelli Sgaravatti di Torino, location davvero unica: quasi in centro città, ma con uno spazio verde molto ampio e curato. Abbiamo svolto il workshop al calduccio nella loro bellissima garden house, proprio come quelle che piacciono a me e di cui vi avevo parlato tempo fa qui.

piante e bacche per la mia ghirlanda

Ognuno di noi partecipanti ha portato un pò di materiale da mettere in comune, io ho portato alcuni rami di abete, le bacche rosse della mia Nandina domestica e le meline del mio Malus bonsai che ho ricevuto in regalo quest’anno.


Lo stile che ricercavo nella mia ghirlanda era totalmente naturale e molto fitto, quindi pochissima visibilità alla “base” della ghirlanda, nonostante fosse anche quella autoprodotta con materiali naturali. In particolare, questa base l’ho realizzata sul momento intrecciando le potature di una Vite vergine, ma ne avevo portate altre due fatte lo scorso anno con i rami potati del mio glicine (come farla).

Vite vergine come base per la ghirlanda

Ho costruito la “base verde”, inserendo i rametti di abete all’interno della ghirlanda o ancorandoli con del fil di ferro da fiorista. Per diversificare un pò il tono di verde e infittire il più possibile il tutto, ho inserito alcuni rami di tasso.
Volendo stare come tono di colore sul verde e l’argento, ho inserito come decori alcune pigne colorate di bianco e altre del loro colore naturale, “gambandole” e poi fissandole alla struttura della ghirlanda (qui lo scorso anno vi spiegavo come “gambare” le pigne). Infine, per completare la ghirlanda e equilibrare i pesi dei vari elementi, ho inserito un fiocco sui toni del bianco-argento.

La mia ghirlanda per Natale

La appenderò alla porta di casa mia che è all’aperto, sperando che il freddo di questi giorni mi aiuti a conservarla il più a lungo possibile.