In questo weekend passato era prevista pioggia, invece domenica mattina ci siamo alzati e il cielo si stava rasserenando. Mi è sembrata la giornata giusta per lavorare un pò in giardino.
Cos’ho fatto? Sistemato una aiuola, perchè questo è il periodo giusto per fare della progettazione e rivedere gli spazi (ve ne parlerò..), sistemato le mie fioriere con un pò di nuovi fiori per l’inverno.

E poi, mentre ripulivo il mio balcone dal lavoro di rinvasi (si si, non sono affatto una giardiniera ordinata), una folata di vento ha scosso i rami degli alberi intorno a noi e l’aria si è riempita per un attimo di una pioggia di foglie. Siamo stati un bel pò in silenzio con il naso all’insù, ad ammirare questa strana danza nell’aria che si era creata sopra di noi.

Quando non ero ancora così appassionata di giardinaggio, per me l’autunno rappresentava solo la fine della stagione più bella dell’anno, quella del caldo e delle vacanze. Rappresentava il buio che arriva presto la sera, le giornate corte. Il freddo e i vestiti pesanti.
Quanto mi piace invece oggi godermi il bello di una stagione che significa lentezza, una stagione in cui la natura finalmente lascia andare la frenesia della stagione estiva e si prepara al riposo, necessario per la vita e attesa della rinascita primaverile.

Avrete sentito parlare di foliage, parola ormai molto in voga che descrive il fenomeno naturale per cui gli alberi in autunno cambiano il colore delle loro foglie passando dal verde, al giallo, all’arancio, al rosso, al marrone.
Ed eccolo, il mio personale foliage. Quante foglie diverse e quanti colori si erano in un attimo posati a cospargere il nostro giardino. Un leggero tappeto di colori che quasi mi dispiaceva togliere.

Era tanto che non dedicavo un pò di tempo al mio giardino, a volte mi faccio prendere dall’ansia di quanto lavoro e di quanta fatica mi richieda e piuttosto preferisco chiudere gli occhi, non guardare e sperare che se la cavi senza di me. Ma poi mi prende una frenesia di ordine, di cura e allora passerei le ore con lui, fino a che fa buio.

Un pò come il mio blog. Passo mesi trascurandolo e poi mi viene una irrefrenabile voglia di scrivere, di fare, di inventare, di creare. Perdonatemi, sono una blogger “volubile”, non vivo di pianificazione e di continuità, almeno su questo spazio voglio sentirmi leggera e libera come il vento. Andare un pò dove capita, con l’intensità che capita giorno per giorno.