In qualche post fa, avevamo già parlato di alcune categorie di piante per avere un balcone fiorito in autunno e in inverno. Se vi foste persi il post in questione, eccolo qui.
Mi ero limitata però solo a raccontarvi le piante più adatte da utilizzare, senza aver affrontato il tema del rinvaso o travaso. E’ un aspetto che si dà un pò per scontato quando si decide di sistemare il proprio balcone, in effetti di solito ci si preoccupa subito di scegliere le piante più adatte e che più ci piacciono. Ma seguire le giuste regole per il rinvaso delle piante che sceglieremo sarà garanzia per loro di buona salute e per il nostro balcone di ottime fioriture.

Prima di tutto, quale terriccio usare per il rinvaso? Spesso ci affidiamo ai terricci che si trovano nei garden center con la dicitura di “terriccio universale”. La base in effetti è proprio questa, ma se vogliamo fornire un substrato ricco di nutrimenti e più “vivibile” per le nostre piante, possiamo fare qualcosa di più.

Il terriccio universale è la base da utilizzare per rinvasare una giovane pianta, ma siccome è molto “duro” al tatto (spesso quando aprite i sacchi lo trovate in blocchi compatti a causa della troppa umidità che trattiene) sarebbe opportuno miscelarlo con del terriccio per prati erbosi, che contiene sabbia per aiutare il drenaggio dell’acqua. In più, oltre a questo, una buona dose di stallatico aiuterà a fornire alle piante la giusta quantità di nutrimento per un pò di mesi. Io preferisco sempre quello in pellet (ne aggiungo circa un paio di manciate per una fioriera medio-piccola), però ne esistono anche sacchi di sfarinato, che a quel punto potete aggiungere come fosse proprio terriccio. Come proporzioni andrà bene 1/3 per ciascuno dei tre elementi. Se guardate l’immagine sopra, il primo a sinistra è terriccio universale, al centro lo stallatico (come vedete, molto simili) e a destra il terriccio per prati erbosi: le piccole particelle bianche di terra che vedete è la sabbia.

Ecco il mix di terriccio pronto.

A questo punto siete pronti per il travaso delle piantine che avrete scelto nelle vostre fioriere.
Prima di procedere, svasatele dal loro vaso di origine e separate un pò le radici con le dita. Spesso le piante hanno un panetto radicolare molto fitto che farebbe fatica da solo ad attecchire bene nel terreno. Un piccolo aiuto servirà ad aiutare meglio questo processo…non abbiate paura di “far del male” alla pianta, con alcune di esse, come ad esempio le Eriche che hanno le radici davvero molto fitte, potete anche utilizzare le cesoie per praticare dei piccoli taglietti alla base del pane di terra. Farete loro solo del bene, non preoccupatevi.

Riempite la fioriera quasi completamente e solo dopo iniziate a creare delle singole buche per inserire le piante.

Inseritene una per volta e compattate bene la terra intorno ad essa, schiacciando la base della pianta verso il basso in modo che sia ben salda.

Procedete allo stesso modo con le altre piante, annaffiate per bene…et voilà! La fioriera è fatta!

Per questa fioriera ho scelto Violette e un Senecio, pianta a foglia grigia per creare contrasto

Se volete approfondire il tema e realizzare insieme una fioriera per l’autunno, questo sabato 7 novembre alle ore 10 il mio “giardino metropolitano” ospiterà uno dei workshop pratici “Giardinaggio in pratica” di Sguardo nel verde e proprio dedicato al tema “Fioriere per balconi e terrazzi”. Se volete iscrivervi o avere anche solo maggiori informazioni, potete scrivere a redazione@sguardonelverde.com.