Un paio di fine settimana fa ci siamo concessi il primo “long weekend” in tre fuori dall’Italia, a Barcellona.

Premessa doverosa.
Me l’avessero detto due anni e mezzo fa non ci avrei creduto.
Non mi immaginavo ancora a viaggiare con la mia dolce, ma irruenta ed energica piccola creatura.

E nel frattempo non è che io sia diventata una di quelle mamme perfette, che hanno figli educatissimi che stanno ovunque senza dar mai fastidio a nessuno, che possono viaggiare come e quando vogliono, tanto per l’appunto i figli perfettissimi sapranno adattarsi a tutto, perchè si sa, “dipende tutto da te, i bambini si adattano”.

Nonono signori, spero che fra voi lettori ci sia anche qualche appartenente alla categoria del genitore (o aspirante tale) normodotato, i cui figli si comportano da bambini, alla ricerca di buone speranze su quanto sia possibile viaggiare con i propri piccoli nonostante tutto.
Non c’è trucco non c’è inganno: nel nostro caso è servito solo aver aspettato il momento giusto, senza avere la fretta di potersi “spacciare” per nomadi e viaggiatori indefessi. Ci avessimo provato prima, questo viaggio sarebbe stato probabilmente molto complicato. E invece, come nel giardinaggio, la pazienza ha premiato.

Di seguito quindi, mini-guida di viaggio con figlio piccolo, alla scoperta della città e (anche) dei suoi tanti parchi. Il tutto, senza impazzire.

Prima cosa, ci siamo dati “la regola” di trovare il modo nelle giornate di far correre e giocare un pò Tommaso, per non obbligarlo a sorbirsi solo cultura e città. E con questa scusa di essere sempre alla ricerca di qualche giardinetto, sono riuscita anche a fare una bella scorpacciata di parchi e giardini.

Viale all’interno del Parc de la Ciutadela
Abbiamo iniziato il primo giorno con il Parc de La Ciudatela, il più grande polmone verde della città con moltissime specie di piante e alberi, che contiene al suo interno anche un bel laghetto, navigabile in estate con romantiche barchette a remi. Molto suggestivo è l’Umbracle, una bellissima struttura in legno che contiene una grande quantità di piante tropicali e amanti dell’ombra, in mezzo a cui passeggiare e godersi la pace.

 

L’esterno dell’Umbracle

 

Umbracle: all’interno piante da ombra e esotiche in varietà

 

Tante specie di piante da ombra come Felci, Hydrangee, Pulmonarie e svariate specie di alberi tropicali, tra cui anche dei Ficus Benjamina come quelli che abbiamo in molte delle nostre case, di dimensioni davvero interessanti.

A pranzo, il sole e la spiaggia di Barceloneta hanno fatto la loro parte: non vi dico nemmeno la meraviglia di stare sdraiati anche solo mezz’oretta al sole di fronte al mare, a piedi nudi nella sabbia, quando a Torino ormai già da alcune settimane è autunno inoltrato…

Approfittando della nanna di Tommaso, abbiamo passeggiato un pò per gli stretti vicoli del Barrio Gotico e per il quartiere del Born, fino a raggiungere il Mercato della Boqueria, affollatissimo e pieno di bei banchi colorati di frutta e verdura.

 

Il mercato de La Boqueria
Vaschette di frutta fresca perfette per merenda

La Rambla, con i suoi banchetti di fiori, piante e bulbi, ci ha riportati ancora una volta verso il mare e più in particolare nell’area del Porto, dove ci aspettava il Trasbordador Aeri, la teleferica sospesa sul mare che ci avrebbe portato al Montjuic.

A passeggio per le Ramblas

Appena sveglio Tommi e dopo una simpatica oretta di coda alla teleferica, ci siamo spostati al Montjuic, un promontorio a sud della città che ospita diverse attrazioni, tra cui la Fondazione Joan Mirò, la Font Màgica, il Castello de Montjuic. Anche qui, tantissimi spazi verdi molto ben curati. Siamo arrivati su alle 18 passate così abbiamo proprio solo fatto due passi, eravamo tutti e tre già stanchi morti dopo la lunga giornata a piedi.

Giardini a Montjuic

Il sabato l’abbiamo dedicato tutto al grande Gaudì, non senza prima un’ottima colazione in un Cafè Bio vicino al nostro appartamento in Plaza de Catalunya. Naturalmente mi sono incantata davanti alla parete del giardino verticale all’ingresso!

Subito dopo, visita alla Sagrada Familia, opera maestosa e visionaria e tuttora incompiuta (fine lavori previsto a oggi nel 2026, data d’inizio 1882, sotto il regno di Alfonso XII di Spagna…fa impressione no?). Dopo aver convinto Tommaso a lasciarci ammirare per un pò questa “chiesa alta alta” come l’ha definita lui, abbiamo trovato un tattico giardino proprio sotto la Sagrada Familia, che oltre ai giardinetti conteneva anche degli esemplari botanici interessanti, tra cui una enorme Jacaranda Mimosifolia e tanti cespugli di Rose ancora in fiore.

 

La Sagrada Familia e il suo giardino di fronte

Al pomeriggio, ci siamo diretti verso il Parc Guell, un’altra meraviglia di Gaudì: un affascinante parco pubblico, costellato qua e là di opere di questo visionario architetto, il tutto immerso in un rigoglioso verde.

Parc Guell

Il particolare, a parte gli edifici che davvero ti riportano alle ambientazioni fiabesche dei Fratelli Grimm e di Hansel e Gretel, tra il verde mi ha colpito la grande quantità di Plumbago ancora in piena fioritura sui fianchi della montagna in cui si sviluppa il parco. Io adoro il Plumbago, già lo sapete, ve ne avevo già parlato tempo fa qui.

 

 

Infine, ultimo giorno a spasso per la città, a vedere le bellissime case di Gaudì sul Paseo de Gracia, prima di prendere il bus per l’aeroporto e tornare a casa, felici dell’esperienza e come sempre al ritorno da un viaggio, in qualche modo più “ricchi”.

Informazioni pratiche:
– Volo prenotato con Ryanair, noi abbiamo sfruttato le promozioni di luglio scorso per i festeggiamenti dei 30 anni di attività e abbiamo speso 200€ in tre. Comodissimo comunque come orario per sfruttare tutto il fine settimana (partenza di giovedì sera alle 18.45, ritorno la domenica alle 18.30)
– Abbiamo soggiornato in appartamento nella centralissima Plaza de Catalunya, dove arrivano i bus dell’aeroporto. Appartamento completamente accessoriato anche per Tommaso con lettino, lenzuola e asciugamani: scelta ideale se si viaggia con bimbi ma ideale anche senza bimbi, per il risparmio sicuro rispetto ad un hotel del centro. Prenotato su Friendly Rentals Barcelona.
– Meglio prenotare prima gli ingressi sia alla Sagrada Familia che al Parc Guell, anche solo il giorno prima…eviterete le code che ci sono, in qualsiasi periodo dell’anno e in qualsiasi giorno della settimana.