L’Edera è una pianta sempreverde rampicante, molto rustica e resistente. E’ una pianta molto facile da coltivare, ma nonostante questo è una di quelle piante che “divide” il pubblico dei giardinieri.

C’è chi non la apprezza, perchè molto invadente e difficile da contenere eliminare in giardino. C’è chi la ama, e io faccio parte di questa categoria, perchè ha scoperto che la “forza” dell’Edera può essere molto utile in caso di muri o situazioni in giardino che sarebbe meglio coprire.

Senza arrivare a “situazioni limite” come questa, per quanto a mio parere bellissime, anche noi abbiamo deciso di approfittare delle caratteristiche dell’Edera anche nel nostro giardino. Su alcuni muri, l’umidità sta rovinando un pò il colore, così abbiamo pensato che l’Edera, nata spontaneamente che sta iniziando ad arrampicarsi pian piano, possa essere una buona soluzione per mascherare queste imperfezioni. La particolarità dell’Edera è che sui suoi fusti crescono delle piccole radici che si ancorano al supporto sul quale volete farla arrampicare, quindi volendo anche su un muro liscio, senza necessità di integrare un sostegno per rampicanti.

Tolto l’aspetto di come utilizzarla in giardino, l’Edera è apprezzabile anche come pianta in vaso soprattutto in questa stagione autunnale, per l’effetto decorativo del suo portamento ricadente, che dà un effetto di leggerezza alla composizione della vostra fioriera. Come dicevo prima, l’Edera è una pianta sempreverde molto rustica, si adatta benissimo sia all’ombra che al sole e non patisce il freddo. Potete quindi inserirla nelle vostre fioriere autunnali, ma anche considerare di mantenerla in loco quando “aggiornerete” le vostre fioriere in versione primaverile. In questa stagione è perfetta abbinata ad Eriche, a Violette, a Ciclamini o a piccole piante da bacca. Naturalmente dovrete poi tenere conto delle specifiche esigenze delle piante con cui la abbinate: ad esempio, i ciclamini patiscono il gelo prolungato, quindi se pensate che il vostro balcone sia troppo esposto alle gelate invernali, scegliete piuttosto altre piante più resistenti come appunto le Violette che non patiscono praticamente nulla, nemmeno la neve.

Edera insieme a Erica e ciclamini

Infine, dato che ogni tanto è bene “contenerla” anche quando l’abbiamo in vaso per evitare che i suoi rami si allunghino troppo verso il basso, potete pensare di utilizzare i rami dell’Edera per qualche composizione decorativa. Nel mio caso, io ho utilizzato una delle basi per ghirlande di rami di glicine che avevo preparato qualche settimana fa. E’ stato sufficiente arrotolare qualche ramo di Edera e completare la composizione con un paio di fiori di Ortensia appena raccolti dal giardino (questa è la mia Hydrangea “Lime Light”) per avere una ghirlanda dal sapore autunnale, da appendere alla porta di casa nell’attesa di sostituirla tra non molto con quella di Natale.